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By Jerryultrà. Si ringrazia Vito Galuppo

per la collaborazione e il lavoro svolto

Una storia turbolenta, nel corso della quale il prestigio calcistico di Trapani è stato affidato a varie società. Dalla U.S. Trapanese alla neonata A.S. Trapani, la società più duratura è stata la A.S. Trapani (prima edizione), la cui storia sportiva ha dato molte soddisfazioni ai trapanesi. E' mancata dunque la continuità societaria nella storia calcistica della città del sale. Non è mai mancato invece l'impegno di tanti sportivi, di presidenti e di dirigenti che hanno creduto nel calcio a Trapani nonostante le mille difficoltà finanziarie e organizzative. A costoro un grande GRAZIE

Dal 1906 al 1943

Domenica 2 aprile 1905 sulla Gazzetta di Trapani appariva la notizia che "per iniziativa di alcuni giovani volenterosi" era sorta "una Associazione per fare il gioco del Foot-ball". Si trattava probabilmente dell'Unione Sportiva Trapanese la cui attività effettiva ebbe inizio nel 1907 ad iniziativa dell'insegnante di educazione fisica prof. Ugolino Montagna e del giovane trapanese Abele Mazzarese. A presiederla fu il marchese Giuseppe Platamone. Gli allenamenti venivano fatti nella palestra di Via Spalti. La prima gara ufficiale a Trapani probabilmente fu quella dell'ottobre 1908 contro i palermitani che rifilarono 12 gol al portiere Filippo Liparoti. Poco dopo sorsero l'Erice (1 Agosto 1909) e il Marsala e con essi i primi "derby". L'U.S. Trapanese si sfaldò ben presto. La guerra del 1915-1918 fece il resto. Alla ripresa, nel 1921, sorsero la Vigor del prof. Bencivegna e la Drepanum. Nel 21-22 la Vigor fu 5° nel campionato nazionale CCI. Eliminata nel girone eliminatorio. Il 22 gennaio 1923, dalla fusione tra Vigor e Drepanum nacque l'U. S. Trapanese. Nel Giugno 1926 la società prese il nome di A.S. Trapani. Tra il 1926 e il 1928 troviamo comunque in I Divisione una Vigor Trapani. Nel 1930 sorse la Juventus Trapani che nel 1930-31 arrivando prima in III Divisione, venne PROMOSSA in II Divisione. Nel 1931-32 arrivò 1° in II Divisione e venne PROMOSSA in I Divisione (attuale serie C). Quindi nel 1932-33 si piazzò 5° in I Divisione. Dal 1933 al 1940 vi fu attività a livello minore (la stessa I Divisione vide tra il 1937 e il 1939 una U.S. Trapani (maglia granata) e tra il 1939 e il 1941 una nuova Juventus Trapani (maglia verde) ). L'U.S. Trapani partecipò infine alla Serie C nella stagione 1942-1943. Dal 1940 al 1945 vi fu la sospensione per cause belliche.

Dal 1944 al 1977

Gli sforzi degli appassionati trapanesi nei primi anni dell'immediato dopoguerra, che videro la partecipazione della Juventus al campionato siciliano 1944-1945 e dell'A.S. Trapani a quello di I Divisione (3° posto) della stagione successiva, portarono nel luglio 1946 alla costituzione dell'A.S. Drepanum. Presidente Franco Adragna, la nuova società dalla stagione 1946-1947 al 1950 prese parte al campionato di Serie C . Fu 9° nel 1946-47 in Serie C Girone O, 4° nel 1947-48 in Serie C girone T. Nel 1948-49 fu 3° nel girone C di Serie C e 17° nel 1949-50, RETROCEDENDO quindi in Promozione. Dopo due anni in Promozione (terza nel 1950-51 e decima nel 1951-52 nel girone O di Promozione), il 2 luglio 1952, presidente Peppino Di Marzo, la società, ottenuta la ammissione in IV Serie (che sostituiva la Promozione), cambiò nome assumendo quello di A.S. Trapani. Nel girone H di IV Serie nel 1952-53 fu 7°, nel 1953-54 5°, nel 1954-55 7° , nel 1955-56 7°, 5° nel 1956-57. Quest’ultimo piazzamento consentì al Trapani di partecipare alla IV Serie di Eccellenza (girone N dell'Interregionale) nel 1957-58, campionato nel quale si classificò 6° e dal quale passò in Serie C. L'estate del 1958 fu caratterizzata anche da una drammatica crisi societaria che portò l'assemblea dei soci a nominare nel luglio Aldo Bassi Commissario Straordinario: ciò non ostante il Trapani ebbe modo di vivere alcune stagioni di alto livello. Nel 1958-59 fu 5° nel girone C di Serie C (brillante fu il comportamento in Coppa Italia), nel 1959-60 3°, nel 1960-61 2°(persa la B all'ultima giornata), nel 1961-62 6°, nel 1962-63 6°. Giunto 17° nel 1963-64, RETROCESSE in Serie D. Venne RIPESCATO in seguito alla rinuncia della Rizzoli Milano. A metà degli anni sessanta alla guida della società venne chiamato Gerolamo Marchello. Sogni e delusioni si alternarono. Nel 1964-65 6°, nel 1965-66 5° , nel 1966-67 8°, nel 1967-68 11°, nel 1968 13°. Nel 1969-1970 arrivò la retrocessione in Serie D (18°) accompagnata da un'altra delle ricorrenti crisi societarie. Nel 1970-71 fu 5° nel girone F di Serie D. La perdurante situazione di crisi trovò soluzione solo nel luglio 1971 con l'arrivo alla guida della società di Giuseppe Ruggirello. Si tornò a puntare in alto. Il "Presidentissimo" tuttavia fu solo una meteora e non si andò oltre l'immediato ritorno in Serie C (nel 1971-72 1° nel girone F di Serie D e fu promosso nella "solita" "C Girone C") dove si rimase sino alla stagione 1977-1978 in un continuo succedersi di presidenti e di commissari straordinari, protagonisti e vittime di immense difficoltà finanziarie ed organizzative. Nel 1972-73 fu 10° , nel 1973-74 8°, nel 1974-75 12°, nel 1975-76 11°, nel 1976-77 5°. Perse beffardamente la C/1 nel ’77-‘78 (in vista dello sdoppiamento della Serie C in C/1 e C/2 infatti, il campionato della stagione 1977-1978 era un campionato di qualificazione e bisognava arrivare almeno al 12° posto per poter essere ammessi alla C/1, mentre il Trapani si classificò invece al 13° posto) e retrocesse in C/2.

Dal 1978 ad oggi...

Nella stagione 1978-79 disputata in C/2, in uno stillicidio di sconfitte esterne e pareggi interni, il Trapani finì in Serie D (17° nel girone D di Serie C-2). Si salvò in extremis nella stagione 1979-1980 (13° nel girone F di Serie D). Seguì un'altra stagione anonima sempre in Serie D (1980-81: 8° nel girone M di Serie D). Fu il momento della lotta fratricida con un'altra società di Trapani, il Ligny, poi diventato Pro Trapani. Seguirono tre quarti posti: 4° nel campionato 1981-82, 4° nel 1982-83, 4° nel 1983-84 sempre nel girone M di Serie D. La fusione delle due società trapanesi, avvenuta l'1 luglio 1984, diede vita all'A.S. Trapani 1906 e generò solo illusioni. Nel 1985 si tornò in Serie C/2 (1° nel girone M di Serie D). Ma dopo alcune alterne vicende (1985-86 12°, 1986-87 12°, 1987-88 13° e 1988-89 11° sempre nel girone D di Serie C-2), afflitta da una pesantissima situazione debitoria, nel giugno del 1990 l'A.S. Trapani 1906 gettò la spugna. Fu retrocessione e fallimento (1989-90 18°). La totale, disarmante indifferenza dell'ambiente sembrava preludere alla fine del gioco del calcio professionistico a Trapani. L'instancabile azione di stimolo del Club "Bruno Nardi" e l'inesauribile Caterina Isca portò invece alla nascita, il 22 giugno 1990, del Trapani Calcio S.p.a. con amministratore unico l'imprenditore Andrea Bulgarella. Si ottenne l'ammissione al Campionato Interregionale. Si aprì una delle stagioni più proficue della storia del calcio trapanese. Dopo due secondi posti, sotto la guida di Ignazio Arcoleo (1990-91 2° nel girone N dell'Interregionale,1991-92 2° nel girone H dell'Interregionale), nel 1992-93 arrivò la promozione in C/2 (1° nel girone H del Cnd) e nel 1993-94 quella in C/1 (1° nel girone C di Serie C-2). Seguì un'altra bellissima stagione che portò il Trapani a disputare i play off per la promozione in Serie B (4° nel girone B di Serie C-1, eliminato nelle semifinali play-off dal Gualdo (*1-0; 0-1) ), persi beffardamente oltre il 90°. Poi il declino: salvezza ai play out nel 1996 (14° nel girone B di Serie C-1, salvezza dopo play-out con la Turris (0-2; *2-0) ), retrocessione inaspettata (la squadra era 2° a 25 punti al termine del girone d'andata) nel 1996-97 (16°, RETROCEDE in Serie C-2 dopo play- out con la Fermana (*0-0; 1-1) ). Dopo l'incredibile mancata promozione in C/1 del 1997-98 (5° nel girone C di Serie C-2, eliminazione nelle semifinali play-off da parte del Crotone(*1-1; 0-1) ) Bulgarella ha lasciato e la Società, rilevata da una cordata di palermitani, ha vissuto una soffertissima salvezza nel 1999 (Trapani 9°). Nella stagione 1999-2000 il Trapani, nel pieno di un inqualificabile marasma societario e finanziario, finisce all'ultimo posto in classifica e retrocede in Serie D (18°), tra i dilettanti. In seguito, per l'insussistenza di credibilità finanziaria l'esclusione dalla stessa Serie D (2000, l'1 agosto l'iscrizione del Trapani in serie D non viene ratificata e da qui la retrocessione in Eccellenza). Ma continua ad esserci qualcuno che non si rassegna e che vuole crederci ancora. Così nel 2000-01 il Trapani, 11° nel girone A di Eccellenza, si salva dopo play-out con la Termitana. Si va tuttavia avanti a stento in un inestricabile caos societario e nell' indifferenza più assoluta, tanto che il 10.02.2002, alla quarta rinuncia stagionale, la società è stata radiata.

Il calcio a Trapani è tornato grazie alla nuova società del presidente Nino Birrittella: l'A.S. Trapani, nato il 31 Luglio 2002 dopo un cambio di denominazione sociale (dal “Città di Trapani”, società sorta l’8 Novembre 1998 e iscritta al campionato di Eccellenza dal 7 Agosto 2000). La nuova società, l'8 Agosto 2002 è stata ripescata in serie D.